Il lunedì della Promozione B. L’Ovodda non riesce a fare il miracolo anche con l’Ilva

Il lunedì della Promozione B. L’Ovodda non riesce a fare il miracolo anche con l’Ilva

19 Febbraio 2018 Off Di Redazione GuilcerSport 1

L’ANALISI
Dopo aver battuto la capolista Ossese, l’Ovodda di mister Paolo Onida non è riuscita ( pur avendoci provato) a superare un’altra nobile del campionato, quell’Ilvamadalena che da ieri è una delle tre vucecapolista.

CRONACA
E’ il numero 4, il primo estratto nella “tombola” di Ovodda, una battaglia epica durata 100 minuti, 47 al primo tempo e 53 al secondo.
È il numero di Danilo Lollia, che la decide con un Eurogol (“ma chi è quel quattro”, chiedono in tribuna i tifosi locali) ed è anche la vittoria esterna numero quattro.
Il secondo estratto è il 9, quello di Romino Kozeli, in gol per la quinta partita consecutiva, ma anche il risultato utile consecutivo numero nove.

Mister Vittorio Serio, privo dello squalificato Luca Milia, dell’infortunato Desantis e, all’ultimo istante, dell’acciaccato Capitan Arricca, affida ad un 4 2 3 1, con Enzo Filinesi tra i pali, Fabrizio Bellu e Luca Calzolaio centrali di difesa, esterni bassi Mario Manca a destra e Luca Luciano a sinistra, Danilo Lollia ed il rientrante Musibau Oluwalogbon nella cerniera di metà campo, il trio Luigi Vitiello, a destra, Yonese Hanine, centrale, e Christian Casula, a sinistra, dietro il bomber Romino Kozeli.
L’Ovodda, che nell’ultimo turno di campionato aveva punito al “Sae Marina” la capolista Ossese, si affida al talento del fantasista Noli, con formazione molto grintosa e muscolare, ed un portierino Under tra i pali, al posto dell’estremo difensore goleador dell’andata.
Pubblico non numerosissimo ma molto caloroso, con solita presenza esterna degli Ultras Ilvamaddalena che accompagnano i dirigenti.
Per una decina di minuti non succede nulla, ed al 12′, al primo sussulto offensivo, L’Ovodda passa, su azione di rimessa laterale da destra, e palla in mezzo per Soddu che mette dentro.
Sullo slancio del vantaggio, con la squadra ospite un po’ stordita, l’Ovodda costruisce anche la palla del raddoppio, al quarto d’ora, ma è provvidenziale l’uscita di piede di Enzo Filinesi.
Da questo momento in poi, praticamente I’Ilva non corre più nessun rischio.
Si riversa in avanti, e già al 18′ trova il pari.
Fallo laterale sulla bandierina di sinistra, che Luca Luciano fa spiovere nei pressi dell’area piccola, con Romino Kozeli che colpisce di nuca, spalle alla porta, e punisce in uscita il
giovane portiere avversario.
Raggiunto il pari, gli ospiti assumono
comando delle operazioni, con Casula e Hanine in grande evidenza, anche se stentano a costruire pericoli per la porta avversaria.
Che sembra violata proprio allo scadere della prima frazione di gara, ma un siluro di Hanine si stampa sulla traversa.
Il secondo tempo non cambia la fisionomia della gara, con supremazia territoriale dei ragazzi di Mister Serio, che faticano un po’ a rendersi pericolosi, ma sfiorano comunque la marcatura con una conclusione di Hanine respinta da un difensore sulla linea di porta.
Nell’ultimo quarto d’ora arriva l’accelerazione decisiva.
Il Mister richiama Manca
ed inserisce Nicoló Pisano, che con i suoi guizzi mette in difficoltà la difesa dei granata di casa.
C’è una doppia occasione clamorosa, per Kozeli e Pisano, su iniziativa di Hanine, ma la palla danza sulla linea di porta e viene spazzata.
Al minuto 85′ arriva il gol della vittoria.
Lo segna Lollia, con un diagonale imparabile, qualche metro fuori dal vertice destro dell’area, che si infila sotto l’incrocio opposto.
Nei successivi tredici minuti (cinque regolarmentari e otto di recupero) non succede nulla.

Per l’Ovodda una sconfitta che non cambia di molto il senso del suo campionato che sarà fatto sempre di lotta e sofferenza, al fine di conquistare la permanenza diretta in
Promozione. Traguardo sucuramente alla portata di mano per Luca Sau e compagni.

Per l’Ilva tre punti che valgono il secondo posto, assieme a Fonni e Porto Rotondo, a tre lunghezze dall’Ossese, alla vigilia di quattro partite con tre sfide casalinghe (Porto Torres, Fonni e Castelsardo) e l’importantissima trasferta sul campo dell’Ossese, che nel frattempo renderà visita al Porto Rotondo.

Mauro Coppadoro